Eccessi o carenze nutrizionali possono influenzare la loro salute futura

Eccessi o carenze nutrizionali possono influenzare la loro salute futura

La dottoressa Annamaria Acquaviva, dietista e nutrizionista, spiega in che modo fare scelte equilibrate per la loro crescita.

In Italia un bambino su tre ha problemi di chili in più. Secondo le stime dell’European Childhood Obesity Surveillance Initiative dell’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) quelli italiani sono tra i bambini più obesi d’Europa.

«Fin dai primi anni di vita i genitori possono fare molto per evitare il problema» commenta la dottoressa Annamaria Acquaviva, dietista nutrizionista, autrice del libro “Bambini a tavola. Quasi un gioco!” (Tipografia Faentina).

«Le abitudini apprese da piccoli condizionano la loro salute futura.

Una volta apprese diventano consuetudini rassicuranti che verranno mantenute facilmente anche in età adulta. Sia la relazione che si istaura con il cibo, come l’abitudine al cibo consolatorio, sia le esperienze gustative che influenzano le preferenze, per esempio il sapore dolce o quello salato, tenderanno a condizionare le scelte a tavola per tutta la vita» precisa l’esperta.

L’alimentazione ok per i più piccoli
«L’alimentazione dei bambini, come quella degli adulti, deve essere varia ed equilibrata. I pasti devono essere consumati in orari regolari per evitare cali di energia e di concentrazione e i menù dei pasti principali devono essere completi. Non devono mai mancare le 5 porzioni al giorno di frutta e verduraricca di fibre, vitamine e minerali che va scelta di colore diverso per assicurarsi la varietà dei diversi nutrienti. Gli spuntini di metà mattina e di metà pomeriggio invece non devono essere mai eccessivi altrimenti si rischia di compromettere il loro appetito al pasto successivo» consiglia la nutrizionista.

I nutrienti indispensabili
«Sì ai cibi che contengono carboidrati come i cereali e i loro derivati (pane e pasta), dai 3 anni in su preferibilmente integrali». Per la crescita dei più piccoli sono fondamentali suggerisce l’esperta «anche le proteine sia quelle d’origine animale come carne, pesce, uova che quelle vegetali contenute nei legumi. Oltre a dare energia, servono da “mattoni” per la costruzione dei tessuti e in più hanno funzione regolatrice, in quanto sono precursori di ormoni e molecole importanti per il corretto funzionamento dell’organismo. Tuttavia, al pari degli altri nutrienti, devono essere bilanciate, perché in determinate fasi della crescita, un eccesso può predisporre a sovrappeso e obesità». Nei menù quotidiani non devono poi mai mancare gli alimenti ricchi calcio. «Ne sono un’ottima fonte non solo latte e latticini, ma anche acqua calcica, crucifere (broccoli e cavoli), pesce azzurro e mandorle» precisa la dottoressa Acquaviva. «E, infine spazio anche agli alimenti che forniscono i grassi “buoni”, come l’olio extravergine di oliva, principe della dieta mediterranea» dice la nutrizionista.

I cibi no
Sono invece da evitare suggerisce l’esperta «patatine e merendine ricche di sale, zuccheri e grassi idrogenati, yogurt ripieni di panna e zuccheri e coloranti e additivi o budini confezionati dannosi per la salute, bibite zuccherate, succhi di frutta o le bibite a base di latte e cioccolata, che contengono “calorie vuote” e che né saziano e né dissetano. Anche i succhi di frutta senza zuccheri aggiunti dovrebbero essere evitati: anche se contengono solo gli zuccheri naturalmente contenuti nella frutta come il fruttosio, il saccarosio (identico allo zucchero da cucina) e il glucosio e arricchiti di fibra o di vitamine, non possono sostituire la frutta fresca» precisa la dottoressa Annamaria Acquaviva.

https://www.vanityfair.it/lifestyle/bambini/2018/07/03/alimentazione-bambini
di Angela Altomare